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La chiesa parrocchiale ha rappresentato il punto di riferimento attorno al quale si è sviluppato l'attuale insediamento abitativo, condizionato da una parte dal fiume Tirso e dall'altra da asperità naturali che ne hanno sconsigliato l'urbanizzazione.Ad esclusione degli edifici monumentali realizzati in pietrame basaltico e trachite, le abitazioni civili, comprese quelle signorili, sono edificate con l'utilizzo pressochè esclusivo del mattone crudo (ladrini) limitando l'impiego di pietrame per le fondamenta e per il rinforzo dei punti nevralgici della muratura (stipiti e costoni di confine). Le vecchie case signorili, risalend alia fine dell'8oo, si sviluppano su due piani, con ampio utilizzo di legname per solai e coperture, queste ultime realizzate con le classiche tegole sarde. Sono case finemente rifinite che conservano ancora oggi pregevoli affreschi murali negli ambienti piu importanti, grande caminetto in basalto finemente lavorato e scolpito, pavimentazioni con mattonelle colorate e disposte a formare figure differenti in ogni stanza, ampi magazzini per le provviste di cereali e per la custodia delle botti per il vino e per la pregiata vernaccia. Racchiuso da una cinta muraria, un grande cortile con l'albero di limone e fiori in abbondanza. In uno di questi svettava una maestosa palma del 1916 (la cui sommita era il punto piu elevato del paese), irrimediabilmente danneggiata da un fulmine e abbattuta nel 2007. Queste case si affacciavano sulla piazza a ridosso della chiesa, ma anche sulla strada principale. In verita queste case si contano sulle dita di una mano ed appartenevano tutte ai ricchi proprietari terrieri. Questi assegnarono, in diverse fasi, piccoli appezzamenti del cortile ai loro "zappatori" per realizzarvi una dimora assicurandosi, beninteso, la loro agevole reperibilita. Queste povere casette erano pressochè tutte  uguali, piccolissime, alte quanto bastava per starci dentro, realizzate in mattoni crudi e coperte con l'incannicciato, s'orriu e Ie tegole sarde. La struttura di queste case era estremamente semplice, costituita da un piccolo ingresso e da due camerette laterali. Le case signorili presentavano un ampio ingresso nel quale si affacciavano quattro stanze adibite a ricevimento (soggiorno piu salottino), studio e sala da pranzo con cucina. Al piano superiore, nella ripetizione dello schema costruttivo, si ripropone l'ordine delle quattro stanze, tutte adibite a camera da letto, che si affacciano sul corridoio, con finestre sulla pubblica via e sul cortile interno. Negli ultimi decenni i modelli costruttivi sono cambiati, adeguandosi alle moderne tecniche ed utilizzo di nuovi materiali. Le vecchie case vengono demolite per rare posto ai moderni edifici. Si cancella anche in questo modo la memoria storica del paese.
Nuovi rioni sono sorti in direzione est (l'unica area passibile di edificazione) comprese le lottizzazioni per circa 50 nuovi alloggi di edilizia economico-popolare.

 

*ulterioni informazioni si possono trovare su " Memorias Zerfaliu Storie in.... Comune dal 1997 al 2008" di Antonello Piras, Monumenti Megalitici nel territorio di Zerfaliu, Dizionario Storico Geografico della Sardegna edizioni Delfino